Vaccino Coronavirus: Tutto quello che devi sapere

Vaccino Coronavirus: Tutto quello che devi sapere

VACCINO CORONAVIRUS

La Phizer nota azienda farmaceutica, insieme all’azienda tedesca BioNTech, ha lanciato la notizia di aver finalmente concluso tutte le fasi di sperimentazioni sul vaccino anti-covid. Ma come funziona? E sarà sicuro? Facciamo chiarezza..

Vaccino coronavirus: come funziona

Finalmente dopo mesi di attesa, siamo ad una svolta decisiva. Il vaccino prodotto dal colosso farmaceutico Phizer insieme alla BioNTech sta per ricevere l’autorizzazione dagli organi competenti, e sarà finalmente disponibile quanto prima per la distribuzione.

Molte persone sono spaventate da questo nuovo vaccino e sono già adesso indecise, qualora venisse distribuito in tempi brevi, se farlo o meno.

Ma come funziona?

Il nuovo vaccino viene denominato vaccino a mRNA e utilizza una tecnologia davvero rivoluzionaria.

L’mRNA o RNA messaggero è il materiale genetico che contiene tutte le istruzioni necessarie alla cellula per la sintesi delle proteine.

I virus sono organismi cellulari che non sono in grado di riprodursi autonomamente, ma per farlo hanno bisogno di infettare una cellula per sopravvivere. Difatti una volta penetrato all’interno del corpo, istruiscono la cellula a produrre non più quello che è necessario alla sopravvivenza della cellula, ma proteine necessarie per la replicazione del virus. Una volta prodotte, la cellula muore, facendo fuoriuscire altri virus che andranno ad infettare altre cellule.

Il nuovo vaccino contro il covid-19, contiene una molecola di mRNA avvolta da uno strato di grasso.

Iniettando questo particolare tipo di mRNA messaggero  (INATTIVATO, OSSIA NON INFETTIVO) all’interno del nostro corpo, istruiamo le cellule a produrre una particolare proteina, definita proteina spike.

Questa proteina è la chiave che permette l’ingresso del coronavirus all’interno delle nostre cellule.

La proteina spike difatti è presente sulla superficie esterna del coronavirus e si lega perfettamente a particolari recettori presenti sulla superficie delle nostre cellule, riuscendo ad entrare facilmente e quindi ad infettare la cellula ospite.

Come funziona quindi il nuovo vaccino anti-covid a mRNA?

Iniettando il vaccino, che non è altro che una molecola di mRNA all’interno di un piccolo involucro di grassi, viene istruita la cellula a produrre questa proteina spike. Da sola la proteina spike è innocua, tuttavia è sufficiente a mettere in allarme il sistema immunitario ed a indurlo a produrre anticorpi contro questa proteina.

Quindi quando una persona verrà in contatto con il vero coronavirus, e quindi con la vera proteina spike presenti sulle sue cellule, il nostro sistema immunitario avrà già una schiera di soldati pronto a combatterlo e quindi a stroncare l’infezione sul nascere

Qual'è la vera innovazione tecnologica di questo vaccino?

Questo vaccino sviluppato contro il coronavirus, rappresenta una vera e propria innovazione in cambio biotecnologico.

Difatti a differenza degli altri vaccini precedentemente formulati, non viene iniettato un virus disattivato per indurre la risposta del nostro sistema immunitario, ma una proteina dello stesso, che sembra essere sufficiente per indurre una risposta anticorpale adeguata.

Difatti la Phizer ha dichiarato che dai test clinici sembrerebbe efficace nel ridurre del 90% la possibilità di infettarsi.

Questo è un dato davvero enorme considerando che rispetto ad altri vaccini in commercio, per esempio quello dell’influenza stagionale ha un efficacia pari al 40-60%, mentre quello per il morbillo che ha l’efficacia maggiore di tutti si attesta intorno al 97%

Vaccino contro il coronavirus: quando verrà distribuito in Italia?

I tempi per avere il vaccino purtroppo non sono brevi, ma dipendono da vari fattori:

  • Dal tempo che impiegheranno le agenzie per dare l’autorizzazione ( i tempi saranno ridotti rispetto alle nroamli tempistiche a causa dell’emergenza. Questo fattore non inficia sull’efficacia o sulla sicurezza del vaccino, ma accorcia solo le tempistiche burocratiche)
  • Dalla capacità produttiva della Phizer
  • Tempismo del governo per l’acquisto e distribuzione

Si stima che non appena L’EMA (l’agenzia europea del farmaco) darà l’autorizzazione alla distribuzione, l’Italia riceverà circa 27 milioni di dosi  ( quindi sufficienti per circa 14 milioni di persone) all’inizio del 2021.

Il progetto sarebbe quello di iniziare a distribuirlo inizialmente alle fasce più deboli e esposte, come operatori sanitari, anziani ecc, mentre si prospetta una totale distribuzione entro novembre 2021.

Quali è l’unico problema legato alla distrbuzione del vaccino anti-covid della Phizer?

Il vaccino per risultare stabile e quindi efficace deve essere mantenuto ad una temperatura davvero bassa (intorno a circa -70°). Questo aspetto può creare notevoli disagi per la parte logistica che si occuperà della distribuzione e dello stoccaggio, in quanto mancano dei freezer speciali necessari per la conservazione. Tale problema sarà ancora maggiore nei paesi in via di sviluppo.

Inoltre affinchè il vaccino sia efficace è necessario effettuare 2 iniezioni consecutive, a distanza di 2 settimane l’una dall’altra.

Il nuovo vaccino contro il coronavirus è sicuro?

Molte persone sono spaventate da questo nuovo vaccino e nonostante sia forte la voglia di lasciarsi alle spalle questa epidemia, i dubbi sulla somminstrazione sono già moltissimi.

Questo articolo non vuole spingere nè tantomeno svogliare le persone a farlo, ma ci teniamo a chiarire che un vaccino, cosi come altro medicinale messo in commercio, prima di essere distribuito alla popolazione, deve superare tutta una serie di fasi cliniche e di sperimentazioni che hanno l’obiettivo di rendere questo prodotto quanto più sicuro possibile.

Difatti un vaccino per poter essere introdotto sul mercato deve:

  1. Superare gli standard si qualità basici di laboratorio
  2. Superare test non clinici, ossia su campioni di cellule o su cavie
  3. Superare i test clinici, cioè la sperimentazione sull’uomo, all’inizio su un ristretto numero di volontari, poi via via sempre più grande.
  4. Si passa poi ai test clinici su larga scala, quindi su un numero di volontari maggiore, raccogliendo sempre di più informazioni utili sulla sicurezza del vaccino e soprattutto sull’efficacia.
  5. Dopo di che si passa alla valutazione da parte delle agenzie competenti (tipo EMA, EC) che analizzano tutti i dati forniti dall’azienda produttrice e danno o meno l’autorizzazione

Una volta ottenuta l’autorizzazione si passa alla produzione e distribuzione su larga scala.

 

Solo il tempo ci dirà cosa succederà, ma siamo estremamente fiduciosi nella scienza.

Articolo pubblicato da Dott.ssa Cristina Chiacchio